venerdì 20 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

BRODO DI NATALE - Una commedia da gustare



Il cortometraggio scritto dal galatinese Fausto Romano e diretto dallo stesso insieme a Luca Joe Cucci promette bene già dal titolo: Brodo di Natale.
Una famiglia salentina si riunisce a casa della nonna per trascorrere la notte di Natale rispettando quello che, come dice lo stesso Romano, è il solito copione. Grandi e piccini, ognuno recita la sua parte capitanati dalla severissima nonna Lillina, che delle tradizioni fa il suo stendardo. Ma in questa vigilia il copione cambia, viene bruciato e ognuno fa di testa sua. Così, davanti ad un brodo freddo che nessuno vuol mangiare, si alternano imprevisti e colpi di scena come la perdita del Gesù Bambino da portare al presepe.  Una commedia che esce fuori dagli schemi ai quali siamo stati (ahimè) abituati dai vari cinepanettoni. In “Brodo di Natale” non vi è il minimo accenno alla volgarità e come nelle migliori commedie all’italiana, la famiglia serba in se già tutti i presupposti per una genuina e grottesca risata. Il cortometraggio (che è un progetto low budget) è stato realizzato con l’aiuto di LUPO editore, paladino già nell’ambito editoriale e da poco in quello musicale con l’etichetta discografica ULULATI. Ma la Lupo continua a voler stupire con le sue idee e voglia di fare e come dice il suo creatore Cosimo: “Chissà se non riusciremo a farci conoscere anche nel cinema”. Cosimo Lupo è anche uno dei personaggi del corto: un figlio ritardato che corteggia la cognata e da quello che sostengono i due registi, Cosimo, è stato una rivelazione.
Come lo sono stati tutti gli altri attori: Lillina Chirizzi, Mirella De Pascalis, Ivan Notaro, Maruska Serra, Cosimo Trabacca, Fausto Romano e i piccoli Lorenzo Nicola Colizzi e Aurora Notaro.
Il corto uscirà il 22 dicembre sul web, ma per chi vuole avere un’anteprima l’appuntamento è per il 21 dicembre alle ore 19.30 presso il palazzo Marchesale di Galatone.


Per info:




Backstage



BRODO DI NATALE
Cortometraggio

GENERE: Commedia

PRODUZIONE: FAUST cinema-teatro-scrittura  e LUPO EDITORE

REGIA: Luca Joe Cucci, Fausto Romano

SOGGETTO e SCENEGGIATURA: Fausto Romano

INTERPRETI: Lillina Ch’irizzi, Lorenzo Nicola Coalizzi, Mirella De Pascalis, Cosimo Lupo
Aurora Notaro, Ivan Notaro, Fausto Romano, Maruska Serra, Cosimo Trabacca

OPERATORE DI MACCHINA: Giovanni Invidia

SEGRETARIA D’EDIZIONE: Gloria Romano

ASSISTENTI ALLA REGIA: Andrea Cavaliera, Cosimo Lupo

MONTAGGIO: Stefano Tramacere

GRAFICA: Paolo Guido

MUSICHE: Ragtime Bubu Band



I REGISTI


FAUSTO ROMANO

Fausto Romano nasce a Galatina, nel Salento, nell’A.D. 1988. Fin da bambino l’Arte lo affascina: studia pianoforte per otto anni, canto per tre anni, danza per una settimana. Ma è servendo messa che capisce che vuol far l’Attore. Dopo gli studi superiori riesce a entrare nella prestigiosa Accademia N.le D’Arte Drammatica S.D’Amico di Roma, dove si diploma in recitazione nel 2012.
Vive per sei anni nel quartiere romano di san Lorenzo, dove dalla finestra della sua stanza vede solo la tangenziale che lui definisce: la sua “siepe leopardiana”. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo “GRAZIE PER AVER VIAGGIATO CON NOI” (Lupo Editore) dal quale trae uno spettacolo teatrale che lo vede uscire da una valigia rossa.  Fausto soffre di un disturbo bipolare: di giorno fa l’attore e di notte scrive.

LUCA JOE CUCCI

Luca JoeCucci, di Tuturano (Brindisi) vanta numerose esperienze lavorative nel cinema, reclutando attori e comparse nei film di Ciprì, Brignano, Ozpetek e Veronesi. Attualmente lavora su un film horror americano. Innamorato della regia e della fotografia ha omaggiato il cinema di Ciprì e Maresco realizzando dei corti grotteschi con uomini pelosi e dislessici. Nel 2013 incontra Fausto Romano, col quale si chiude per delle domeniche in una casa di campagna per girare il cortometraggio “BRODO DI NATALE”. Ha accettato tale progetto perché il brodo gli fa schifo.



domenica 15 dicembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 il 16 dicembre 2013 ore 19,30



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 16 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, l’associazione Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto, e il ricercatore indipendente Federico Sanapo.

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, il Gruppo Archeologico Terra d’Otranto, e il ricercatore Federico Sanapo.
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  



Sicoli srl– Sito - http://www.sicolisrl.it/

Gruppo Archeologico Terra d’Otranto - http://www.gaterradotranto.org/

Cantine Due Palme  Punto vendita Lecce di Maria Viterbo –


Lo street food si fa app / Gusto / Vino & Ristoranti / Home - Business People

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La festa di Terra Madre Day della condotta Slow Food a Soverato

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giovedì 12 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

Budino di Cachi Piu (Facile e Veloce) - Ricetta Fruttariana Igienista di...

La Slow Food Cammarata Colli Sicani ha festeggiato il Terra Madre Day - Magaze.it

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La Stampa - Food design: la novità 2013 nei regali di Natale

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Fast-food, dall'Umbria un piatto innovativo per una sfida globale: arriva il "Farburger" - La Nazione - Umbria

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Olbia: alluvione; domenica pranzo solidale di Slow Food - Cronache dalla Sardegna - L'Unione Sarda

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mercoledì 11 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil) domani allo SpazioUnoTre di Gioia del Colle



Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil)  sarà presentato giovedì 12 dicembre 2013 ore 20.00 allo SpazioUnoTre in Via Barba 13 Gioia del Colle. Introduce Fortunato Buttiglione

Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”

Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.

Info
I libri di Emil

ricetta tradizionale del castagnaccio

A tavola con Ramsay # 150: Caesar Salad ricca

Maionese Crudista (Facile e Veloce) - Ricetta di CBE

domenica 8 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

LA FELTRINELLI POINT DI LECCE PRESENTA l’11 DICEMBRE 2013 AL PUBBLICO “RICORDATI DI VIVERE” (Bompiani) DI CLAUDIO MARTELLI. FIRMA COPIE E APPUNTAMENTO POI SUBITO DOPO ALLE CANTELMO DI LECCE



Claudio Martelli firmerà personalmente le copie della sua ultima pubblicazione mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.00 circa  alla Feltrinelli Point in via Cavallotti 7/a (LECCE) Sempre mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 circa l'autore presenta il volume presso Le Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE. Claudio Martelli con il suo libro “Ricordati di vivere” (Bompiani) sarà introdotto dal presidente delle Officine Cantelmo Marco Cataldo, mentre dialogano con l'autore l'onorevole Biagio Marzo e Luciana De Leo (giornalista-scrittrice).
Evento imperdibile! Mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 - Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 - LECCE



Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.


Claudio Martelli, milanese, ha insegnato Filosofia all’Università Statale. Amico di Craxi, di cui era considerato il delfino, è stato deputato italiano ed europeo. Vicesegretario socialista negli anni ottanta, il suo discorso su “Il merito e il bisogno” resta la pietra miliare del rinnovamento liberale del PSI. Promotore con i radicali del referendum sulla giustizia giusta e di quello sul nucleare, divenuto vicepresidente del consiglio e ministro della giustizia, scelse come collaboratore Giovanni Falcone e con lui varò le principali leggi antimafia. Prima con la legge sull’immigrazione, poi con l’associazione Opera e, dal 2010, con Lookout – la prima web tv multiculturale – ha promosso l’integrazione degli immigrati e i diritti dei rifugiati. Giornalista, autore e conduttore televisivo, vive e lavora tra Roma, Milano e Berlino.


INFO

Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999 - www.lafeltrinelli.it

Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE, tel. 0832.304896

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come sgrassare delle salsicce alla griglia

Cous Cous Crudista (Couscous / Cuscus) - Ricetta Raw di CBE

venerdì 6 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

WINE EXPERTS VIÑA GOURMET

FILASTRE di Francesco CUNA e Gianni DE BLASI (Lupo editore)



Filastre è uno strillo cantilenato, l’attimo dopo il conato di vomito, il respiro della donna in travaglio, la voce stonata e metallica di HAL 9000 che, in 2001 Odissea nello spazio, canta “giro giro tondo” mentre viene disattivato. È quello che può sembrare sollievo al dolore, un sollievo da ricercare a seguito di un incidente o un trauma. Qui si rende necessario un analgesico fantastico, uno psicofarmaco, una pozione (rigorosamente alcoolica) atta a far sì che la realtà di quel dolore venga attutita e mascherata. I reduci dagli incidenti, i personaggi di Filastre, sono ceffi bugiardi, perdenti, maltrattati e fuori luogo; spesso incapaci di crescere e di essere amati, esiliati nelle terre dei loro stessi ricordi (i loro tesori, la loro poesia). Allo stesso tempo però sono teneri eroi: nella loro determinazione, sicurezza ed ostinata assenza di ricerca del compromesso col sociale; sono piccoli grandi masochisti sentimentali che tanto più sono soli e tanto più sono completi, nonostante in questa solitudine prenda forma e voce la loro follia. Il disegno mostra su fondi indistinti dei dettagli, oggetti, volti anonimi ed appena accennati eppure vivi ed in movimento attraverso un tempo bloccato che li carica di peso. Sull’immagine del tempo fisso batte l‘aritmia della narrazione, quella del passo del matto nella casa di cura, la scansione della rima: quella del sé bambino che non si riesce ad abbandonare. In tutto questo l’anestesia fa il suo effetto, conserva il sorriso nell’aria di brindisi e festa (ancora) fuori luogo come la voce che canta. Una prigione imbandita, dove manie e fissazioni diventano protagoniste di una trama la cui “crisi” consiste nel passaggio dall’età infantile a quella adulta (l’incidente, il trauma). Una crisi senza soluzione e senza lieto fine. Solo la ciclicità della vita e l’immanenza del tempo creano una crepa da cui filtra della luce: un adulto che genera un’infanzia che verrà a sua volta lasciata andare prima di generarne una nuova: perdendo il pio per il proprio poi. E così via... e così sia…

Istruzioni

Questo è un libro mobile che prevede una partecipazione fisica e diretta da parte del lettore. Ogni Filastra ha una sua “posizione”. Qualcuna va letta in orizzontale (tenendo il libro diritto o al rovescio) e qualcun’altra in verticale. Per una corretta fruizione ruotate il libro ad ogni voltata di pagina seguendo la naturale direzione del testo, oppure - se preferite - spostate il vostro punto di vista muovendo voi stessi attorno al libro. Pronti?! Buon giro a tutti.  Cosimo

Gianni De Blasi -  Classe 1979. Ha frequentato studi legati al cinema e all'audiovisivoa corto e medio raggio. Attualmente dirige prevalemtemente videoclip e spot pubblicitari. Scrive filastre dal 2003 dopo essere riuscito a comprare una penna a Roma sulla Magliana.

Francesco Cuna – Classe 1978. Ha studiato grafica pubblicitaria e si è laureato in pittura. Pennelli, matite e computer continuano ad essere i suoi strumenti. Soffre di allucinazioni di natura ultraterrena alla sola vista di tavolini in stile retrò.



"Verso Le mani e l'Ascolto" Lunedì 9 dicembre, alle 18.30, al Fondo Verri di Lecce c’è Marsia – rivista di variazioni poetiche



Fondo Verri Associazione Culturale - Presìdio del libro di Lecce. Iniziativa promossa da Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo

Salvatore Francesco Lattarulo (direttore di "Marsia") e Gino Dato (responsabile editoriale di Progedit) presentano "Le pietre sopra le ali. Vent'anni senza Antonio Verri", a cura di Salvatore Francesco Lattarulo, numero speciale della rivista di variazioni poetiche "Marsia" (Progedit, Bari 2013) dedicato ad Antonio Verri
Hanno collaborato alla compilazione del volume: Carlo Alberto Augieri, Fernando Bevilacqua, Rino Bizzarro, Nadia Cavalera, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Stefano Donno, Antonio Errico, Eugenio Imbriani, Mauro Marino, Maurizio Nocera , Fabio Tolledi, Sergio Torsello, Luigi Verri. Riedito anche un contributo di Vittore Fiore.
Del “Pane sotto la neve”, il suo libro poetico fondativo e cruciale, Antonio Verri scriveva: “Sarà un mio omaggio ai miei, alle mie radici”. E un ‘omaggio’ allo scrittore di Caprarica di Lecce, scomparso prematuramente vent’anni fa in un incidente stradale, e ai frutti creativi che ha lasciato in eredità alla sua terra e al mondo intero, vuol essere, ed è, questo nuovo numero speciale di “Marsia”. Senza strizzatine d’occhio a celebrazioni, apologie, monumentalizzazioni, agiografie. Certi come siamo che non c’è spazio per una seria escussione critica e una fondata ipotesi storiografica senza l’incontro con l’uomo e il suo habitat.
Gli accenti dell’ermeneutica testuale (“Interventi”) si uniscono in questo volume alle voci amiche (“Testimonianze”) e al suono fraterno (“L’intervista”). E danno vita, così, a un controcanto polifonico e corale. Nella consapevolezza che offrire la parola a chi ha vissuto, lavorato e mangiato con lui significa invitare alla discussione chi ha spezzato con lui il ‘pane’ della scienza e della vita.
Il curatore Salvatore Francesco Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. È dottore di ricerca in Filologia classica. Dopo essersi occupato in precedenza di commedia, retorica e grammatica greca (“Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari”, “Aufidus”), è ora cultore della materia presso le cattedre di Sociologia della letteratura e Letteratura italiana moderna e contemporanea al Dipartimento FLESS dell’Università di Bari Aldo Moro. Studia in particolare la poesia italiana contemporanea. È giornalista professionista. Ha conseguito il master di giornalismo presso la scuola dell'Ordine dei giornalisti di Bari. È direttore responsabile della rivista di poesia “Marsia” (Progedit) e del semestrale di letteratura e altre scritture "incroci" (Adda).Scrive per varie riviste letterarie ("l'immaginazione", "Pagine", "Capoverso", “Atelier”). Collabora alle pagine culturali del "Corriere del Mezzogiorno", edizione regionale del "Corriere della Sera". Gli è stato attribuito il premio di giornalismo "Franco Sorrentino", edizione 2012. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto Augieri la neonata collana di testi "nidiandoli" dell'editrice leccese Milella. Ha curato il volume “La voce del gabbiano. Omaggio a Cristanziano Serricchio” (numero speciale di “Marsia”, Progedit, Bari 2012). Ha pubblicato di recente “Dialoghi Murattiani” (Adda, Bari 2013). Un’antologia della poesia pugliese del Novecento con la sua curatela è in corso di stampa presso l'editrice barese Stilo.


Fondo Verri è a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso 8.a
(nei pressi della Chiesa del Rosario - Porta Rudiae) telefono 0832-304522


A tavola con Ramsay # 133: Pop Corn al caramello salato

mercoledì 4 dicembre 2013

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

Vacu Vin Prestige Stainless-Steel Tabletop Wine Cooler

Alessandra Peluso con il suo lavoro poetico “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle al Fondo Verri di Lecce il 6 dicembre 2013

L'Associazione culturale “Fondo Verri” presenta al pubblico la nuova raccolta poetica di Alessandra Peluso “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle. Interverranno Antonio Errico e Mauro Marino. Venerdì 6 dicembre 2013, ore 19.30 - Fondo Verri - Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE


“Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di “struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente.
(dall'introduzione di Stefano Donno). 



Alessandra Peluso - nata a Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia.
Nella sorgente della vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore (editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con Affari Italiani, Repubblica/Bari.  
Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca Pensa Editore 2010.





INFO

Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE

“Scontro in cucina”, vince la ricetta più povera | Cronache Maceratesi

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La cucina emiliana secondo «Forbes» «Qui ogni piatto è servito con orgoglio» - Corriere di Bologna

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Slow Food Abruzzo 49 le osterie del mangiar bene - Cronaca - Il Centro

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venerdì 29 novembre 2013

ORDO AB CHAO di Giovanni GUACCI (Lupo editore)



2001. Matteo, designer di origine siciliana, vive a cavallo tra la Milano ‘da bere’ e la Milano ‘da fumare’ abbandonandosi volentieri a incontri più o meno occasionali nonostante il rapporto con Vale, fidanzata storica con la quale ha sperimentato la convivenza prima di un significativo scollamento che ha portato la ragazza in Spagna per la specializzazione. La sua vita disordinata e amorale nel mondo artificiale del Design, con tutti i suoi satelliti di plastica, lo mischia ad una variegata gamma di personaggi altrettanto corrotti, dai radical chic ai malavitosi. Il lavoro presso lo studio diretto da Walter non lo entusiasma (anche per l’antipatia del collega Carlo) e la noia lo induce a sperimentarsi nella scrittura di sceneggiature che – pure rivelandosi redditizia – resta attività di margine per la necessità di uno stipendio fisso, ma rappresenta una importante valvola di sfogo alla sua creatività.
In un giorno di violento nubifragio Matteo ha un appuntamento: deve consegnare un progetto, un intervento dal budget a sei zeri. I clienti lo accolgono con freddezza, sia per il ritardo imbarazzante, sia perché sono russi. In un primo momento tutto fila liscio, poi qualcosa non quadra e si scatena l’inferno… Un thriller metafisico, odissea surreale dell’uomo contemporaneo in lotta con la propria coscienza e prigioniero di una realtà che lo ha reso un involucro senz’anima.

Giovanni GUACCI - Nato a Lecce nel 1963. Dopo la maturità classica si trasferisce a Firenze dove frequenta la facoltà di Architettura. Si laurea nel 1990, quindi si trasferisce in Texas. Nel 1993 consegue il master in Architettura Aerospaziale all’Università di Houston. Collabora al programma NASAUSRA che ha come obiettivo la missione umana su Marte. Nel 1995 torna con i piedi per terra, ossia in Italia, a Milano. Qui attualmente risiede e lavora come architetto d’interni e designer di complementi d’arredo. Nel 2008 ritorna con la testa per aria e decide d’iniziare a scrivere. Ordo ab chao è il suo primo romanzo.

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

Wine Christmas clip ten

Gordon Ramsay a casa # 14: Pranzo del Contadino (Plughman's lunch) con p...

mercoledì 27 novembre 2013

Belgian wine

Stefano Donno affilia il suo blog “Stefano Donno – il pop non è un’esaltazione del nulla” a Macrolibrarsi



Macrolibrarsi” portale del Gruppo Macro editori (azienda leader nel settore editoriale) creato per l'acquisto di libri, dvd e cd, comprende puntualmente novità che riguardano ogni genere letterario, ricoprendo una vasta gamma di interessi per gli appassionati di ogni genere.
Per la varietà dell’offerta e per la ricchezza delle proposte editoriali presentate sul sito, Stefano Donno ha ritenuto opportuno condividere con i lettori del suo blog, questo brand innovativo e una grande opportunità. Per offrire al meglio e in modo rapido un contatto con questo grande portale on line di vendita di libri, si può tranquillamente acquistare i libri del portale Macrolibrarsi direttamente collegandosi al link http://www.stefanodonno.blogspot.it/

È un'opportunità che Stefano Donno vuole dare a quanti da anni hanno seguito on line l’attività del suo blog : ora tutto questo è possibile con “Macrolibrarsi” e il blog di Stefano Donno che puntualmente presenterà una selezione dei libri più venduti su Macrolibrarsi.

Info

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

CANTINE DUE PALME - PUNTO VENDITA LECCE DI MARIA VITERBO

I Consigli di Ramsay: Come maneggiare un impasto

martedì 26 novembre 2013

I Consigli di Ramsay: Come scegliere e pulire la Frutta

Come Sgranare una Melagrana in Modo Semplice e Veloce - CBE

Novità in libreria per LietoColle - Ritorno sorgente di Alessandra Peluso



La sua scrittura non rattrista, non immalinconisce, non è un lamento nella prospettiva tragica del proprio estrinsecarsi come fenomeno poetico. Alessandra Peluso non è interessata al pianto, ovvero all’abbandonico, al romantico che sovente in molta poesia contemporanea anche poco conosciuta, diviene il rimedio più ovvio per catturare il cuore del lettore, per intessere una fitta rete di ammiccamenti semantici tali da farlo cadere in una sorta di dolce estatica ipnosi. “Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di "struggimento", nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente. Lo strappo di questo indomito desiderio trova il suo principium individuationis nel non potere raggiungere l'oggetto del desiderio, e dunque esporsi al rischio di assumere tratti patologici e/o psicopatologici. Le poesie di Alessandra si nutrono di silenzio, della tiepida carezza di un raggio di sole, di un alito di vento che scivola sulla pelle, sono poesie che si caricano verso dopo verso di energia… dall'introduzione di Stefano Donno


Alcune poesie

È un piacere intenso
incantevole, indecifrabile
è il fiorire e rifiorire dello spirito
di donna.
Fosse la vita così
sarebbe un’esplosione di bene,
sorrisi, di sole ogni giorno
e la vita, il piacere, l’amore.
****
Due anime
sole, inquiete
chissà se si toccano
pensandosi,
se si desiderano.

Intanto in un pomeriggio
di solitudine ottenuta
a morsi, lei si accarezzava
e pensava a lui
ansimando.
***
Sono confusa,
fusa con me stessa
con l’amore con l’altro

con il desiderio di sprofondare
in una profonda passione
ed esplodere.

Di gioia e piacere,esplodere.
E lasciare ogni limite,
ogni blocco, ogni no.

Il modo più semplice per ordinare il libro di Alessandra Peluso è tramite bonifico: - 1) effettuare il bonifico all'IBAN IT 95 S 05216 10900 000000006324 (se eseguirai l'ordine diretto alla casa editrice indicando "Lietocolle di Michelangelo Camelliti" avrai diritto al 15% di sconto sul prezzo e le spese di spedizione gratis); 2) effettuato il versamento inviare a manuela.camelliti@hotmail.it una mail con in allegato la ricevuta di pagamento; 3) ricordarsi di inserire nella causale l'ordine che si desidera effettuare

“RADICAL CHIC” - IL NUOVO VIDEOCLIP TRATTO DA “MUDDHRICHE” DI MINO DE SANTIS



Ecco on line il  videoclip del nuovo singolo “Radica Chic” di Mino De Santis, diretto dal regista Gianni De Blasi

E’ disponibile online (ecco il link - https://www.youtube.com/watch?v=bLqZL6QPm4A)
il videoclip di “Radical Chic” di Mino De Santis, tratto dal suo recente album “Muddhriche”, edito da Ululati, etichetta discografica di Lupo Editore. Diretto dal regista Gianni De Blasi, il videoclip è stato girato nella splendida cornice del ristorante della libreria “Liberrima” di Lecce "All'Ombra del Barocco. “Radical Chic” si caratterizza per un testo ironico e pungente, nel quale il cantautore salentino non esita a mettere alla berlina un certo intellettualismo sterile, che a volte caratterizza una certa sinistra. Emerge così una critica, senza mezzi termini, a quanti “uomini e donne liberi dal bisogno, con le spalle sempre coperte da papà”,  “gente distinta e raffinata/figli di una sinistra acculturata/che mangia, parla, beve, scrive e fa opinione ma aspetta il popolo per la rivoluzione” disquisendo per ore “sui mali della terra, sulla miseria, sulla povertà”, come della “Palestina, la vivisezione, e poi il buddismo la contro religione. L’islam, la pace, i clandestini”, ed immancabile “poi la buona cucina”. “Radical Chic” è un esempio, dunque, di come il songwriting di Mino De Santis, partendo dalle radici della cultura salentina, si sia aperto verso un immaginario poetico e critico orientato verso temi di rilevanza sociale e politica.

Il radical chic più che l'opposto del pezzente è l'opposto del "bonacciu". Quest'ultimo chiacchierando ingenuamente nel bar del paese, sorseggiando Dreher con la salopet ancora sporca di tintura da parete, riesce a decostruire realmente e un sistema attraverso la propria stessa sincerità. Il pensiero “dellu bonacciu” è vivo ed attivo e conserva onestà. Il radical chic invece è piuttosto colui il quale maschera e fa del buonismo e della rivolta un atteggiamento modaiolo in cui la sincerità non trova più spazio. La cosa più grave è che questa gente attraverso l'ignavia e l' inazione lascia campo libero all'avanzata di gran parte dei mali sociali che paradossalmente criticano bevendo vino nei locali alla moda.
Gianni De Blasi


Muddhriche, il disco

“Chi si nutrirà di queste muddhriche, che lascio qui? Non sono gli avanzi, non sono gli scarti della vita, queste note. Sono il dono di chi mi ha cresciuto, mi ha allevato, mi ha librato nell’aria. “T’aggiu crisciutu cu lu pane e senza pane, muddhrica muddrica. Ti ho tirato su con tutto lo zelo possibile”. Risuona ancora nelle mie orecchie. Perché queste sono le briciole, ma sono anche il mio nutrimento, sono ciò che mi ha insegnato ad accontentarmi e godere delle cose piccole e belle. Come gli uccelli, che vivono un’esistenza intera appagati dai manuzzuli, così ho imparato a far tesoro di quello che la storia mi ha voluto regalare. Ci hanno lasciato le briciole, dice qualcuno, ma noi, uomini del sud, tanimu lu coriu tostu e de le muddhriche nde facimu pane”. Mino De Santis

Ogni qual volta si ascolta Mino De Santis, si hanno ben chiare le sue radici, la sua storia, le origini musicali e i suoi ascolti al juke box. La voce e l'ironia amara di De Andrè, ma anche l'impegno di Stefano Rosso o la compostezza di Paolo Conte. Ma per non abbandonarsi a facili semplificazioni, bisogna fermarsi un attimo e rimettere play.
Mino De Santis è a tutti gli effetti un fuoriclasse, unico nel suo genere perché ama ancora raccontare e lo fa come potrebbe fare un fotografo con le sue istantanee, un pittore impressionista nel fermare tutto su una tela o il saggio del paese nel riferire vizi e virtù della sua gente. Con dovizia e ironia.
Anche in questo terzo album "Muddhriche" prodotto dall'etichetta Ululati (Lupo Editore) si raccolgono piccoli momenti di vita quotidiana, come fossero proprio molliche minute ed essenziali, messe insieme per farne pane e nutrimento. Ci sono le "macchiette", i personaggi del paese: "Lu prete" scaltro e smaliziato o la "La bizoca e la svergognata", apparentemente diverse ma "le stesse e l'hanno sempre saputo".
C'è la bellezza e la malinconia degli "Anni" passati tra casa, chiesa e sogni di libertà ma anche il sud amaro dei "Pezzenti"(feat. Nando Popu / Sud Sound System), quegli immigrati trattati come animali tra "patruni e capurali", senza diritti o assistenza, pagati venti euro alla giornata me definiti lo stesso invasori.
E tra mandolino e fisarmonica, si continua a raccontare di quei "Radical chic", quelli bravi a dare definizioni, che hanno così poco da dire ma tanto da parlare.
A poco a poco le "Muddhriche" compongono il quadro di un uomo che, come ben rappresentato dalla copertina del disco, dall'alto, osserva, riconosce, cerca di individuare quelle briciole, le piccole cose che continuano a dargli godimento. È un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l'aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia.

Tracklist
1.Anni - 2. Fiche cu le mendule - 3. Radical chic - 4. Sutta ‘na chianta te chiapperu - 5. Lu preute - 6. Porta verde - 7. La pizzoca e la sbergugnata - 8. Ieu fazzu gezz - 9. Certi culi - 10. Pezzenti (feat. Nandu Popu) 11.Arbulu te ulie (bonus track)

Mino De Santis, note biografiche
Mino De Santis - La poesia di Fabrizio De Andrè, il ritmo di Paolo Conte, l’ironia “eretica” di Giorgio Gaber, il racconto disincantato di Stefano Rosso, una passione per la big band alla Renzo Arbore. Tutto questo in un solo cantautore: Mino De Santis. Molti di voi si  stanno chiedendo certo chi sia mai costui. I programmi televisivi non lo ospitano e le radio commerciali nazionali non  trasmettono le sue canzoni eppure stiamo parlando di un artista di valore eccezionale. Quando si racconta la biografia di un artista spesso si comincia dicendo “da giovane fece il minatore”, come Tom Jones, oppure “ha lavorato in fabbrica”, per Mino De Santis bisogna usare ancora il presente indicativo e dire: quando non fa concerti fa l’imbianchino oppure il contadino, accettando un po’ tutti i lavori che ha sempre fatto per vivere. Mino non è un ragazzino, è un quarantenne che ha sempre scritto canzoni principalmente per se stesso, per i suoi amici, per quel irrefrenabile bisogno di “raccontare la vita” che ogni vero artista sente bruciare dentro. Solo 3 anni fa  fa ha prodotto il suo primo cd “scarcagnizzu”, venduto solo attraverso i suoi concerti, passato di mano in mano mentre le sue canzoni era possibile ascoltarle su you tube.  A distanza di un anno  nel 2012 esce l'album "Caminante"  accompagnato dal videoclip di 8 minuti ( quasi un corto) "Lu ccumpagnamentu" diretto dal Regista Gianni De Blasi. A luglio 2013 esce "Muddriche" ed è la seconda produzione della nuova etichetta "Ululati" di Lupo editore, anche in questo caso è stato prodotto un videoclip con la partecipazione di Alessandro Haber e Nandu Popu dei Sud Soun System per il singolo "pezzenti" .

Un florilegio critico

“Un artista da seguire…” (Vincenzo Mollica, DoReCiackGulp! RaiUno)

“E’ un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l’aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia” (Raffaella De Donato)

“Allo sguardo di De Santis nulla sfugge, non un gesto, non una parola” (Raffaele Gorgoni, Tg3)

“Mino De Santis si fa notare per la sua verve ironica, da Gaber saletino” (Tommaso Ricci, Tg2)

“Attraversarsi le note come spettatore disincantato tra parole abusate e “tipi” di ogni giorno. Cerchi una briciola che nutra e la trovi nelle parole-musica, nei treni in partenza, nei colori di un fiore antico, nella voce calda, in un amore” (Sandrina Schito)

"Il Salento trova nuove parole, quelle puntute, del graffio autoriale. Anarchiche quanto basta per tener desto l'animo e l'occhio allo sguardo: quello dritto, che mai s'inchina e fa riverenza. Mino De Santis è così, ama il ridere, il soffio e lo spiffero. (Mauro Marino)

Mino De Santis è un ascolto che il tempo e la pratica portano a metabolizzare. Non è la risata di turno ciò che arriva e resta. Ma un ondulato senso di profondità che scolpisce immagini nella memoria e libera l'ascolto dalla superficialità attorno (Erika Sorrenti e Francesco Aprile)

Mino ha scritto una pagina di canzone popolare vera, del popolo del Salento che si libera dalla pur splendida prigionia del tamburello, dell'organetto e del violino e approda ad un linguaggio nuovo, fatto di dialetto e di italiano colto al volo, masticato, rimasticato e sputato fuori in una nuova forma di colostro, vero alimento con il quale crescere i piccoli. Musica accattivante, di uno che sa suonare la chitarra, la lascia nei suoi accordi semplici, quasi ondeggianti come un materassino gonfiabile sulla bonaccia (Pino De Luca)

Autoironico e impietoso … lo definirei un "verista" per come descrive la realtà sociale e soprattutto quella di tanta umanità. Ha il suo modo singolare di vedere la realtà e di declinarla in versi. E' un sognatore ingenuo e intellettualmente onesto. Insofferente a qualsiasi regola, non scenderebbe mai a compromessi, ha l'anima libera e resta anarchico anche quando non sarebbe il caso. Ha una singolare genialità, un'autentica vena artistica che differisce da qualsiasi accomodante musicalità "popolare" oggi cosi volgarmente e insopportabilmente stereotipata (Giuseppe De Santis)

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domenica 24 novembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014. Il 26 novembre il secondo appuntamento alla Chiesetta Balsamo (Lecce)



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 26 novembre alle ore 19,30 in via del Mare 5/a a Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione Lecce in Movimento e l’A.G.U.V.S. di Lecce

.Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Presidente dell’Associazione Lecce in Movimento Michel Romano, e il Presidente Maurizio Bisanti dell’A.G.U.V.S. di Lecce. L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
  
Le motivazioni del riconoscimento 1L’A.G.U.V.S di Lecce  è da sempre attenta nei confronti di quanti non attuano quanto previsto dalla legge in merito alla sicurezza e la prevenzione stradale e che strumentalmente si oppongono alle esigenze richieste dalla collettività. Vigila costantemente affinché la Giustizia si allinei completamente per una giusta tutela delle vittime innocenti e delle famiglie che giornalmente lottano per vedersi garantiti i diritti fondamentali sanciti dalla Nostra Costituzione.
 
Le motivazioni del riconoscimento 2 – A.s.d.c. Lecce in Movimento nasce nel paese di Cavallino (LE) nel Settembre 2009, come un gruppo di soggetti attivi nella promozione della cultura dello sport e della danza. L’intento è quello attraverso l’organizzazione di appuntamenti formativi e informativi, anche in luoghi socialmente ed economicamente più svantaggiati, di portare il valore e il benessere dell’attività fisica e di promuovere e rivalorizzare il nostro territorio, cominciando proprio dai quartiere dei comuni.


Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo in Via del Mare 5/a (Lecce)
Tel. 0832-311626 - Cell. 3332361603


A.s.d.c. Lecce in Movimento - http://www.lecceinmovimento.it/index.html

Sede Sociale A.G.U.V.S.  Lecce via G. Parini 1/C – C/O Studio Legale Conte
tel. 349.84.73.709
e-mail: aguvs@libero.it - presidente@giustiziavittimestrada.org